Sarzana è il centro più importante della Val di Magra, vallata che deve il suo nome al fiume omonimo che nasce in territorio toscano, per sfociare nel Mar Ligure. Posta a pochi chilometri dal mare in una fiorente pianura, nel passato fu importantissimo crocevia di vie di comunicazione ed è oggi il secondo comune della provincia per popolazione
La città si è sviluppata a partire dall'XI sec. ai piedi della collina di Sarzanello, un rilievo di circa 150 metri s.l.m., sulla cui sommità si trovava l'antico castrum Sarzanae, poi raso al suolo nel 1748 per questioni strategiche. Di questo antico insediamento, originariamente di proprietà dei Vescovi-Conti di Luni e già citato nel Diploma dell'imperatore Ottone I del 963, sopravvive sostanzialmente la Fortezza detta di Sarzanello, gioiello dell'architettura militare fiorentina.
La crescita di Sarzana è contemporanea alla lenta e inesorabile decadenza dell'antica città di Luna, diventata a causa dell'impaludamento del porto un luogo desolato e malarico e che vide di conseguenza il trasferimento della sua sede vescovile nel 1204 proprio a Sarzana. Anche tra le cinque tappe lunigianesi della medievaleVia Francigena – l'antico cammino di Sigerico, arcivescovo di Canterbury - la XXVIII mansio di Luna venne sostituita da Sarzana.
Il nuovo borgo andò sempre più configurandosi come un centro mercantile, che non accettava la dipendenza dal castello vescovile. Qui venne per esempio trasferito il mercato di Luna, con tutti i proventi che ne derivavano. Segno di questa sua originaria spinta autonomistica sarà il conferimento dello stato di libero Comune nel 1163 da parte dell'imperatore Federico I, sotto la cui protezione la città si pose.
Dalla metà del XIII sec. il castello di Sarzanello e il borgo non appaiono più come entità distinte ma assumono spesso iniziative comuni.
Nel 1306 viene firmato il trattato di pace tra i vesvovi-conti di Luni e i Malaspina. L'episodio é noto come la Pace di Dante, perché legittimo rappresentante dei Malaspina fu proprio il poeta fiorentino allora esule in Lunigiana. E a Sarzana, nell'allora piazza della Calcandola, ricevette appunto la procura., prima di recarsi nel Palazzo Vescovile di Castelnuovo Magra per concludere l'atto.Tramontato così il potere comitale dei vescovi-conti di Luni, nel 1316 il vescovo Gherardino Malaspina nominò il lucchese Castruccio Castracani degli Antelminelli visconte della diocesi lunense, il quale dominò la città fino alla sua morte, nel 1328.
arzana è un centro in espansione, che sentra di volta in volta nell'orbita politica dei potentati vicini: i lucchesi, i pisani, i Visconti, la Repubblica di Genova, la Signoria fiorentina e dalla fine del XV sec. il Banco di S. Giorgio e poi defintivamente la Repubblica di Genova, che la terrà per oltre due secoli a partire dal pieno XVI sec. Sarzana entra a far parte della Repubblica democratica Ligure nel 1797, sull'onda dell'entusiasmo suscitato da Napoleone Bonaparte, il cui progenitore – Francesco Bonaparte – fu patrizio sarzanese, che da qui partì nel 1529, per trasferirsi ad Ajaccio per conto della Repubblica di Genova.
Nel 1921 la città fu teatro di un sanguinoso scontro tra le forze dell'ordine del Regio Esercito, alleate della cittadinanza, e le squadracce fasciste arrivate in città per una spedizione punitiva, episodio emblematico della storia italiana noto come i Fatti di Sarzana.
Centro storico molto animato, adatto al passeggio.
Itinerario di visita in città:
Sarzana è inoltre ricca di palazzi signorili e ville fatti costruire dalle nobili famiglie per propria dimora.
Sarzana è anche città ricca di cultura e manifestazioni artistico culturali fra le quali si segnalano :
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